IL PROGETTO “DA BRUCO A FARFALLA” GIUNGE AL TERMINE
Alcuni giorni fa, è giunto a conclusione il progetto “Da bruco a farfalla” (Bando Sprint! di Regione Lombardia), che ha riguardato tutti i comuni dell’Ambito Brescia Est 3.
Possiamo orgogliosamente affermare che la rete di realtà impegnate nell’iniziativa, di cui La Nuvola nel Sacco ha fatto parte, è riuscita pienamente nell’intento di rafforzare le opportunità educative e di crescita per minori e famiglie del territorio.
Le esperienze sportive, culturali e formative hanno saputo leggere i bisogni della comunità, riuscendo a coinvolgere un numero molto elevato di beneficiari.
La nostra Cooperativa, nello specifico, ha agito su tre linee d’azione principali:
- formazione dei genitori
- educazione, sport e benessere
- esperienze socializzanti inclusive
La formazione ha voluto sostenere le famiglie nel loro ruolo di fronte alle nuove sfide educative e relazionali e si è focalizzata sulle tematiche dello sport e del rapporto genitori – figli adolescenti.
Cosa significa affiancare i figli in modo consapevole nel loro percorso sportivo? Quale ruolo possono svolgere i genitori nel favorire un’esperienza educativa positiva?
Le sei serate, condotte dalle educatrici sportive de La Nuvola nel Sacco, hanno offerto occasioni di riflessione e confronto, fornendo strumenti concreti e risposte ad oltre 70 genitori.
Sono stati tre, invece, gli appuntamenti di approfondimento della rassegna “Genitori al passo”, che hanno visto la partecipazione straordinaria di 120 persone.
Grazie all’esperienzialità proposta da Spunti di Vista, compagnia teatrale della Cooperativa, è stato possibile esplorare il rapporto tra adolescenti e genitori, mettendone in luce dinamiche, incomprensioni e punti di incontro. Il linguaggio teatrale ha reso tangibili le sfide di una relazione che oggi si confronta con un contesto sempre più influenzato dai social media e dalle trasformazioni del mondo digitale.
La Nuvola nel Sacco è scesa in campo anche con attività di socializzazione, inclusione ed empowerment per i ragazzi e le ragazze.
Le discipline sportive sono diventate metafore esperienziali attraverso le quali imparare a gestire il rischio, a conoscere e saper misurare le proprie forze e il proprio corpo, a collaborare con il gruppo, a rispettare le regole.
E così il parkour ha insegnato a vedere un ostacolo come un’opportunità di movimento, l’arrampicata ha lavorato sulla fiducia e sulla gestione del limite, il SUP ha richiesto equilibrio e calma e il roller ha educato alle cadute e alle risalite.
Due, inoltre, sono stati i Consigli Comunali dei Ragazzi e delle Ragazze facilitati: quello di Castenedolo e quello di Montirone. Anche in questo caso, i 30 giovani coinvolti hanno lavorato al cambiamento del proprio territorio e della propria comunità ma, contemporaneamente, anche alla crescita di sé stessi.
Il progetto ha, infine, investito risorse strategiche sul fronte dell’inclusione: 37 bambini e ragazzi con fragilità sono stati affiancati nel loro percorso e oltre 200 animatori e volontari sono stati formati per accogliere ogni specificità durante le attività estive di Cred e Grest.
Il laboratorio di teatro inclusivo ha visto 10 ragazzi e ragazze con disabilità avvalersi dell’arte per imparare a conoscere e gestire le proprie emozioni. I corsisti, alla fine del percorso, sono orgogliosamente saliti sul palco per mettere in scena da protagonisti uno spettacolo ispirato al celebre film Inside Out.

